Rubrica Scuola

Gentilissima professoressa Carla,

sono Francesco un ragazzo di tredici anni che frequenta la terza classe della scuola secondaria di primo grado

Mi chiedo e le chiedo come dovremmo ora sapere qual è la scuola più adatta a noi vista la nostra giovane età?

Carissimo Francesco,

grazie per avermi scritto, mi hai posto sicuramente una domanda imbarazzante , la tua  famiglia ,i tuoi professori i vari incontri con gli orientatori dei vari istituti ,che sono venuti anche se immagino  da remoto ,come la normativa detta in questo periodo di pandemia, dovevano fornirti gli strumenti per scegliere il corso di studio più adatto alle tue capacità e competenze . In  questi tre anni insieme ai tuoi  professori dovevi scoprire  le tue inclinazioni e le tue passioni .Mi spiego meglio carissimo Francesco  se tu non preferisci le materie umanistiche è evidente che non sceglierai un liceo classico o psicopedagogico , al contrario se ami la matematica senza dubbio potresti scegliere un liceo scientifico , o un liceo musicale se ami la musica .Un altro parametro potrebbe essere cosa sogni di diventare da grande e quale istituto ti fornisce gli strumenti per fare quel mestiere o quella professione .In ogni caso ti consiglio di tornare a confrontarti con i tuoi professore  , anche se questi dubbi ti arrivano in ritardo rispetto ad una domanda di iscrizione che aveva una scadenza a Gennaio .Mi sento di consigliarti di essere più veloce e deciso per le scelte importanti che la vita ti chiama a fare . Un caro saluto e se preferisci tienimi aggiornata.

Gentilissima professoressa Carla,

sono una mamma preoccupata del peso eccessivo dello zaino, tale da farci ricorrere a terapie posturali, consiglierebbe l’utilizzo del tablet?

Cara signora,

Penso che l’abolizione dello zaino non sia un gesto formale né tutto sommato da ritenersi ininfluente. Al contrario è una precisa scelta che ha un impatto sulla didattica. Gli zaini ricolmi di libri e materiali dicono evidentemente che il luogo scolastico non è attrezzato cosicché l’alunno porta tutto l’occorrente da casa come se dovesse a scalare una vetta per cui deve avere con ogni cosa utile per la sopravvivenza. La sottolineatura da fare è, in particolare, sui libri e quaderni che riempiono fino all’inverosimile lo zaino di bambini e ragazzi. I libri intanto sono i libri di testo. Non vanno aboliti, ma sono dell’idea di contenerne la quantità, soprattutto alla scuola secondaria. Il libro di testo pur ben congegnato, è uno strumento standardizzato che a sua volta standardizza la lezione e l’attività. Non solo, ma sollecita l’insegnante ad usarlo come unico strumento di lavoro: la lezione è così coperta dal libro di testo che viene aperto alla tal pagina da tutti gli studenti, per arrivare alla talaltra, per poi proseguire nel solito modo il giorno successivo. Certo non accade sempre così, ma abbiamo visto che in molti casi questo tipo di uso del libro di testo è più diffuso di quello che possiamo pensare. Intanto il cartaceo può essere sostituito almeno in parte dal digitale. Dotare gli studenti di tablet e lettori digitali può essere una prima strada da perseguire.

Sono una sostenitrice di un’adozione mista, dove cartaceo e digitale, trovano spazio in una prospettiva blended che mi appare quella più in linea con i tempi, nei quali non si debbono enfatizzare le nuove tecnologie, ma neanche negarne l’utilità. Suggerisco dunque di comprare meno libri di testo per alleggerire (e abolire) lo zaino e per migliorare la didattica. Meno libri di testo significa che possiamo, ad esempio, destinare le risorse (dei genitori nella secondaria, dei Comuni nella primaria) per comprare libri come monografie, romanzi, saggi, raccolte di favole; ma anche da destinare ad altri strumenti come i games, i giochi da tavolo istruttivi, strumenti didattici da manipolare, strumentazione di laboratorio, materiali visuali (carte geografiche, infografiche, lim, mappe, pannellistica e cartellonistica, ecc.), schedari di vario genere (dei vocaboli, dei personaggi, dei concetti), eserciziari autocorrettivi per le varie discipline. Si possono anche costituire nelle aule archivi veri e propri, con contenitori e registratori d’ufficio per raccogliere, organizzare e classificare i documenti reperiti dagli alunni all’inizio dell’anno sugli argomenti da trattare. L’aula dovrebbe assomigliare ad una biblioteca o a un centro di ricerca. Come vede cara signora l’adozione di tablet risolve non solo i problemi legati alla cattiva postura di uno zaino pesante.La saluto e la ringrazio per avermi scritta.

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